Si... Si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d' un alcolizzato
Che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato,
Lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere,
Perch? Era astemia, la sua triste sorte, si tir? Un colpo nel '53.

Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava
Trov? Lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava,
Sognava panfili, pellicce ed abiti, non pi? La fabbrica, ville e piscine,
La dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine.

Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato,
Quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato,
Ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni,
Poi a mezzanotte una scelta giuria fece "miss tette" Cesira Fantoni.

Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte
Su cui era scritto con lettere d'oro "evviva sempre le mucche da latte",
Le regalarono trenta garofani, un "necessaire" similoro da viaggio,
Quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio.

La sera stessa a Fantoni Cesira si present?, assai distinto, un signore.
Disse: "Permette? Il suo viso m' attira
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Fantoni Cesira Lyrics

Francesco Guccini – Fantoni Cesira Lyrics